Ucraina: il Consiglio federale vara il 21° pacchetto di sanzioni
Berna, 04.11.2026 — Il 4 novembre 2026 il Consiglio federale ha deciso di aderire alle misure del 21° pacchetto di sanzioni dell’Unione europea (UE) nei confronti della Russia e della Bielorussia. Già il 3 novembre il DEFR ha esteso e adeguato le liste delle sanzioni relative a questi due Paesi. Così facendo, la Svizzera recepisce le modifiche apportate dall’UE nell’ambito del 21° pacchetto di sanzioni e di ulteriori decisioni. Le modifiche alle liste delle sanzioni entreranno in vigore il 4 novembre alle ore 23:00, mentre i provvedimenti settoriali entreranno in vigore il 5 novembre.
In risposta al protrarsi della guerra della Russia contro l’Ucraina, il 23 luglio 2026 l’UE ha adottato nuove misure nei confronti della Russia (21° pacchetto di sanzioni). Queste ultime includono la ripresa di nuove liste ma anche provvedimenti settoriali indirizzati contro il settore energetico e finanziario russo e finalizzati ad aumentare la protezione giuridica dei cittadini e delle imprese europee. Inoltre, l’UE ha esteso le sanzioni nei confronti della Bielorussia.
Infine, ha approvato ulteriori liste (17 luglio, 7 agosto e 28 settembre), mentre il 22 settembre ha rimosso diverse persone e un’impresa dalle liste delle sanzioni.
Estensione e modifica delle liste delle sanzioni
Il 3 novembre 2026 il DEFR ha deciso di riprendere molte di queste liste e di cancellare 6 persone e un’impresa dalla propria lista, in conformità con la decisione dell’UE.
Altre 254 persone fisiche, imprese e organizzazioni sono state sottoposte al blocco degli averi e al divieto di metterli a disposizione. Alle persone fisiche si applica anche il divieto di ingresso e transito in Svizzera. In ambito commerciale 41 nuove imprese, anche in Paesi terzi, saranno soggette a misure più severe di controllo delle esportazioni. Inoltre, la Svizzera ha imposto un divieto di transazioni a diverse imprese e organizzazioni, tra cui 33 banche russe, una banca di un Paese terzo, 17 istituti finanziari e fornitori di servizi legati alle criptovalute, 5 imprese di Paesi terzi nonché 4 aeroporti e 2 porti russi. Infine, altre 41 navi collegate alla flotta ombra russa sono state sottoposte a divieti completi di acquisto, vendita e fornitura di servizi.
In seguito a una ponderazione degli interessi giuridici e di politica estera, per il momento la Svizzera ha deciso di non inserire due cittadini russi nella lista delle sanzioni, così come di non rafforzare le misure di controllo delle esportazioni verso 14 imprese di uno Stato terzo. In ogni caso, le misure operative già introdotte nell’ambito del 20° pacchetto di sanzioni garantiscono che le restrizioni commerciali non vengano eluse.
Provvedimenti in ambito commerciale
Nel settore commerciale il Consiglio federale integra l’attuale divieto di esportazione dei beni che potrebbero contribuire al rafforzamento militare e tecnologico della Russia o allo sviluppo del suo settore della difesa. Le restrizioni sono rivolte in particolare all’industria aerospaziale russa e alla produzione di droni. Inoltre, ulteriori beni di rilevanza economica per la Russia sono ora soggetti a restrizioni delle importazioni.
Misure nel settore energetico
Per attenuare i rischi di elusione il Consiglio federale ha introdotto un obbligo di notifica per la vendita e qualsiasi altra forma di trasferimento di proprietà di navi metaniere a Paesi terzi.
Ha poi esteso ulteriormente le misure e le deroghe relative al gas naturale liquefatto, in linea con le più recenti disposizioni dell’UE. Infine, ha prorogato fino al 31 marzo 2028 una deroga già in vigore al divieto di trasportare petrolio greggio russo e di fornire servizi connessi per determinate forniture di greggio destinate al Giappone.
Misure finanziarie
Nel settore finanziario il Consiglio federale ha inasprito ulteriormente le misure relative alle criptovalute. D’ora in poi i cittadini russi e le persone residenti in Russia non potranno più acquisire la proprietà di un’impresa svizzera che presta servizi di cripto-attività, indipendentemente dal tipo di servizio offerto.
Altre misure
Le altre misure riguardano, ad esempio, una maggiore tutela delle imprese e dei cittadini svizzeri dalle sentenze arbitrarie dei tribunali russi e la proroga delle deroghe in vigore per porre fine in maniera regolamentata a eventuali attività commerciali in Russia.
Provvedimenti nei confronti della Bielorussia
Il 23 luglio 2026, in aggiunta al 21° pacchetto di sanzioni, l’UE ha emanato ulteriori provvedimenti nei confronti della Bielorussia, dato il costante coinvolgimento di questo Stato nella guerra della Russia contro l’Ucraina. Il 4 novembre 2026 anche il Consiglio federale ha deciso di aderire a queste misure.
Le modifiche delle liste delle sanzioni svizzere entreranno in vigore il 4 novembre alle ore 23:00. I provvedimenti settoriali entreranno in vigore il 5 novembre.
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