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Comunicato stampaPubblicato il 13 maggio 2026

Settore degli autoveicoli: il Consiglio federale intende migliorare la trasparenza delle offerte di leasing e precisare i termini di disdetta nel modello di agenzia

Berna, 13.05.2026 — Il Consiglio federale intende migliorare la trasparenza delle offerte di leasing nel settore degli autoveicoli e precisare i termini minimi di disdetta dei contratti di agenzia. A tal fine, il 13 maggio 2026 ha posto in consultazione la revisione dell’ordinanza sull’indicazione dei prezzi e quella dell’ordinanza sul settore degli autoveicoli.

La modifica dell’ordinanza sull’indicazione dei prezzi (OIP) prevede l’obbligo, per i fornitori di leasing di autoveicoli, di indicare e quantificare nelle offerte e nella pubblicità eventuali contributi finanziari concessi da società dello stesso gruppo o da partner di distribuzione, nella misura in cui tali contributi determinino una riduzione del prezzo stabilito dal contratto di leasing o del tasso annuo effettivo. Ciò consentirebbe ai consumatori di confrontare più facilmente le offerte di leasing mostrando quanto un’offerta risulti più vantaggiosa grazie ai contributi finanziari. Si agevolerebbe così il confronto con le offerte di leasing di svariati offerenti e con forme alternativa di finanziamento. Con la modifica dell’OIP si intende dare attuazione alla mozione 22.4544 Pfister trasmessa dal Parlamento.

Ordinanza sul settore degli autoveicoli

La modifica dell’ordinanza sul settore degli autoveicoli (OAuto) mira a precisare che, nel modello di agenzia per la vendita di autoveicoli, anche ai garage si applicano i termini minimi di disdetta previsti dall’OAuto. Il modello di agenzia è una forma di distribuzione diretta in cui un fornitore vende autoveicoli in nome e per conto proprio, tramite un garage che opera come intermediario (cosiddetto agente).

L’adeguamento proposto determinerebbe un’effettiva estensione del campo di applicazione dell’OAuto ai modelli di agenzia, in adempimento della mozione 22.3838 Gugger trasmessa dal Parlamento.

La procedura di consultazione sulla revisione delle due ordinanze si concluderà il 3 settembre 2026.