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Comunicato stampaPubblicato il 27 aprile 2026

Insieme contro la violenza domestica: notevoli progressi grazie alla roadmap – ulteriori misure in preparazione

Berna, 27.04.2026 — La roadmap contro la violenza domestica e sessuale si è rivelata efficace. È questa la conclusione cui sono giunti i rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni il 27 aprile 2026 in un evento congiunto a Berna. Sono stati compiuti progressi notevoli nel combattere la violenza domestica, segnatamente quella nei confronti delle donne. Gli attori politici hanno tuttavia constatato la necessità assoluta di ulteriori strumenti; i pertinenti lavori sono già stati avviati.

I rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e della società civile hanno avviato un dialogo strategico per consolidare e coordinare l’azione contro la violenza domestica. I risultati di questo dialogo strategico sono confluiti nella roadmap del 30 aprile 2021 sotto forma di dieci campi d’azione. Nel 2023 la roadmap è stata integrata aggiungendo la lotta alla violenza sessuale.

Il 27 aprile 2026, a Berna, i rappresentanti del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), del Dipartimento federale dell’interno (DFI), della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) nonché della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) hanno tracciato un bilancio e pubblicato il relativo rapporto.

Progressi congiunti di Confederazione e Cantoni

Il rapporto mostra il successo dell’impegno congiunto di Confederazione e Cantoni nel quadro della roadmap: l’attuazione di diverse misure a livello federale e cantonale ha permesso di compiere progressi notevoli in questo campo.

Il 142, numero nazionale per le vittime, è un pilastro importante nella lotta alla violenza domestica e sessuale. Il nuovo numero breve, operativo dal 1° maggio 2026, offre alle vittime e ai loro familiari un accesso rapido e semplice a vari servizi di assistenza.

Per la gestione delle minacce, i Cantoni hanno definito standard qualitativi uniformi, accolti con favore da tutti gli attori politici. La gestione delle minacce aiuta a individuare tempestivamente l’eventuale rischio di violenza individuale, a valutarlo e a contenerlo adottando misure adeguate.

La sorveglianza elettronica (electronic monitoring) ha permesso di potenziare notevolmente la protezione delle vittime. Dai progetti pilota cantonali emerge l’importanza di questo strumento, che nello specifico può variare a seconda della situazione. I Cantoni intendono rafforzare il coordinamento a livello nazionale per ricorrere all’electronic monitoring su più ampia scala in futuro.

Anche le misure proposte dall’Esecutivo nella legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati contribuiscono a meglio proteggere le vittime. Il Consiglio federale vuole facilitare alle vittime di violenza l’accesso alle prime cure prestate da personale medico specializzato, prevedendo in particolare la gratuità della documentazione medico-legale; questa può in seguito servire a fini probatori, aumentando la probabilità che la vittima sporga denuncia e il colpevole venga condannato. È inoltre previsto che i Cantoni potenzino l’offerta di alloggi di emergenza per le vittime e i familiari.

Strategia nazionale, campagna di prevenzione e nuove basi legali

I rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni concordano sulla necessità di portare avanti e potenziare ulteriormente la lotta alla violenza domestica e sessuale insieme a tutti gli altri attori coinvolti. Ecco perché, nel commentare la roadmap, la Confederazione e i Cantoni hanno nuovamente ribadito il loro impegno comune.

Il Parlamento sta attualmente discutendo l’eventuale necessità di una legge nazionale sulla protezione contro la violenza, con l’obiettivo di uniformare le norme in materia di prevenzione e protezione delle vittime. Il Consiglio degli Stati ha già approvato alcuni interventi parlamentari in merito e anche il Consiglio federale è favorevole all’idea.

L’aumento delle violenze domestiche e dei femminicidi richiede ulteriori misure, che producano effetti quanto prima. A tal fine il DFGP sottoporrà al Consiglio federale, presumibilmente agli inizi del 2027, un pacchetto legislativo con misure volte a migliorare la tutela dalla violenza domestica nel diritto civile e nel diritto processuale civile. Da un lato, si intende prendere in maggiore considerazione la violenza domestica e coniugale anche nelle procedure del diritto di famiglia: l’idea è che le autorità verifichino con maggiore cura il rischio di violenza all’interno della famiglia, tenendone conto nelle loro decisioni, in particolare nell’attribuire la custodia e l’autorità parentale. Dall’altro, si intende meglio tutelare le vittime nelle procedure civili, alla stregua di quanto accade già in sede penale, di modo da risparmiare loro, ad esempio, la confrontazione diretta con l’autore della violenza. Il DFGP ha inoltre in programma una revisione del diritto sulle armi per prevenire la violenza domestica.

Anche la prevenzione precoce verrà potenziata: il Parlamento ha deciso di estendere la campagna di prevenzione «L’uguaglianza previene la violenza», avviata dal DFI nel novembre 2025; da giugno verrà promosso il nuovo numero breve 142 per le vittime di violenza.

Infine, il DFGP e il DFI, insieme ai Cantoni, ai Comuni e alla società civile, hanno deciso di riunire le forze per una nuova strategia nazionale contro la violenza domestica, sessualizzata e di genere, che sarà probabilmente adottata nella primavera 2027.

Documenti

Conferenza stampa