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Comunicato stampaPubblicato il 26 marzo 2026

Integrità della raccolta delle firme: aperte le adesioni al codice di condotta

Berna, 26.03.2026 — A partire dal 26 marzo 2026 gli attori coinvolti nella raccolta delle firme possono aderire al codice di condotta «Raccolta delle firme per iniziative popolari e referendum facoltativi». Il codice si affianca alle misure di ampia portata già adottate per prevenire le falsificazioni. Il bilancio delle stesse è sin qui positivo: negli ultimi mesi il numero dei casi sospetti è diminuito drasticamente.

Da oggi i comitati promotori di iniziative popolari o referendum, le organizzazioni di raccolta delle firme, i partiti, le associazioni di categoria e altre cerchie interessate possono aderire al codice di condotta «Raccolta delle firme per iniziative popolari e referendum facoltativi». A medio e lungo termine questo nuovo strumento contribuirà a preservare l’integrità del processo di raccolta delle firme.

Chi aderisce al codice si impegna a rispettare standard e buone pratiche tese a ridurre il rischio di abusi nell’ambito della raccolta delle firme e a favorire l’individuazione di pratiche illecite o disoneste. Nel caso della raccolta delle firme da parte di fornitori commerciali, è ad esempio previsto un sistema di tracciabilità che, laddove si sospettino irregolarità, permette di risalire all’operatore responsabile.

Poiché l’obiettivo è continuare a garantire la semplicità – voluta dal legislatore – del processo di raccolta delle firme, il codice è stato sviluppato sin dall’inizio sulla base del principio dell’autoregolamentazione: è infatti facoltativo e giuridicamente non vincolante. Si propone pertanto come una soluzione intermedia tra la rinuncia a qualunque misura supplementare e l’adozione di misure più rigorose che renderebbero necessarie modifiche delle basi legali.

Dalla consultazione è emerso che un numero significativo di attori accoglie con favore un codice di condotta facoltativo. Esso contribuirà tanto più efficacemente all’integrità della raccolta delle firme quanto più numerose saranno le adesioni e, con esse, l’attuazione degli standard e delle buone pratiche.

Un bilancio cautamente positivo

La falsificazione di firme e le pratiche disoneste di raccolta in relazione con iniziative popolari federali e referendum occupano da tempo la Cancelleria federale. Già nel 2022 ha sporto una prima denuncia e quando, a inizio 2024, il numero dei casi sospetti è aumentato, ha rafforzato i controlli delle liste depositate. Nell’autunno 2024 ha altresì deciso una serie di provvedimenti supplementari: estensione dei controlli (che aveva già provveduto ad intensificare), introduzione di un sistema di monitoraggio delle segnalazioni a beneficio dei Comuni e dei Cantoni, scambi con gli ambienti scientifici, informazione e sensibilizzazione dei comitati e delle autorità. Ha inoltre sporto altre quattro denunce.

Da un bilancio provvisorio emerge che le misure della Cancelleria federale sortiscono gli effetti auspicati: dall’autunno 2024, i casi di presunta falsificazione delle firme sono nettamente diminuiti. Si sono ridotti a poche unità anche i casi sospetti segnalati attraverso il sistema di monitoraggio e la stessa Cancelleria federale non ne ha praticamente rilevati nell’ambito dei propri controlli. La Cancelleria federale assicurerà la continuità delle misure in corso per preservare la semplicità dello strumento della raccolta delle firme e, nel contempo, la fiducia della popolazione nei processi della democrazia diretta.

Codice di condotta