Prelievi dalle scorte obbligatorie: l’approvvigionamento di prodotti petroliferi è tuttora garantito
Berna, 08.09.2026 — Un’interruzione della produzione nella raffineria di Cressier (NE) ha peggiorato l’approvvigionamento di prodotti petroliferi in Svizzera, già limitato dai trasporti sul Reno. Per tutta la durata del fermo dell’impianto sono stati autorizzati prelievi dalle scorte obbligatorie. Ciò permette di sostenere il mercato e continuare a garantire l’approvvigionamento di prodotti petroliferi in Svizzera.
Il delegato all’Approvvigionamento economico del Paese, Roland Pfister, ha autorizzato i prelievi dalle scorte obbligatorie, con limitazioni temporali e quantitative. Dall’8 al 20 settembre è consentito prelevare fino a 30 000 m³ di gasolio e 30 000 m³ di benzina. Ciò corrisponde, per entrambi i prodotti, a meno del 3 per cento delle scorte obbligatorie.
Se le difficoltà di approvvigionamento dovessero protrarsi, potrebbero essere autorizzati nuovi prelievi. I volumi prelevati dovranno essere nuovamente immagazzinati entro sei mesi dalla revoca della misura.
La settimana scorsa l’unica raffineria svizzera, nel Cantone di Neuchâtel, ha dovuto interrompere temporaneamente la produzione per risolvere un guasto tecnico. L’impianto dovrebbe ripristinare la produzione verso la metà di settembre.
Normalmente l’impianto di Cressier copre poco più del 30 per cento del fabbisogno svizzero di prodotti petroliferi. Il fermo attuale tocca principalmente l’approvvigionamento di benzina e gasolio. Per ora non ci sono difficoltà per l’olio da riscaldamento e il cherosene.
Situazione di approvvigionamento già tesa
Il fermo della produzione a Cressier interviene in un momento in cui l’approvvigionamento di prodotti petroliferi è già sotto tensione da diverse settimane. A causa della magra del Reno, le capacità di trasporto sono fortemente limitate. Le forniture supplementari tramite il trasporto ferroviario, già fortemente sollecitato, e l’oleodotto dalla Francia a Ginevra non consentono, in termini di quantità e tempistiche, di compensare la mancata produzione.
Grazie ai prelievi è possibile far fronte a eventuali difficoltà. In linea di massima, le scorte obbligatorie di benzina e gasolio, che sono di proprietà delle imprese, coprono un fabbisogno medio di 4 mesi e mezzo ciascuna.
Non è la prima volta che l’approvvigionamento di prodotti petroliferi viene temporaneamente garantito attingendo alle scorte obbligatorie. In caso di temporanea insufficienza di copertura del fabbisogno, il delegato all’Approvvigionamento economico del Paese ha facoltà di liberare fino al 20 per cento delle scorte obbligatorie di un prodotto. Al di là di questa percentuale spetta al Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) autorizzare i prelievi, mediante ordinanza.
