La Svizzera e il Regno Unito concludono i negoziati per un accordo di libero scambio aggiornato
Berna, 13.07.2026 — Il 13 luglio 2026, al termine di un incontro a Berna, il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il ministro britannico dell’economia e del commercio Peter Kyle hanno annunciato la conclusione dei negoziati per un accordo di libero scambio aggiornato tra la Svizzera e il Regno Unito.
Nel 2023 la Svizzera e il Regno Unito avevano avviato i negoziati per modernizzare le loro relazioni di libero scambio. L’approccio «Mind the gap» adottato finora ha consentito di mantenere i rapporti commerciali dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Il nuovo accordo, invece, va ben oltre il semplice mantenimento dello status quo e fornisce alle relazioni economiche bilaterali una base solida e aggiornata.
L’accordo garantisce le preferenze esistenti nello scambio di merci e prevede ulteriori miglioramenti mirati nell’accesso al mercato. Allo stesso tempo, amplia e modernizza il quadro giuridico bilaterale, in particolare per quanto riguarda il commercio di servizi, gli investimenti, la mobilità dei prestatori di servizi e il commercio digitale. Contiene inoltre disposizioni in materia di servizi finanziari, telecomunicazioni, appalti pubblici, proprietà intellettuale, commercio, sviluppo sostenibile e PMI. L’accordo va quindi ben oltre le disposizioni bilaterali vigenti in diversi settori e rafforza la certezza del diritto per le imprese di entrambi i Paesi.
La conclusione dei negoziati lancia anche un segnale geopolitico: in un contesto di crescente frammentazione e di incertezza commerciale, due importanti economie europee al di fuori dell’Unione europea rafforzano il loro partenariato strategico e ribadiscono la volontà di puntare su mercati aperti, regole affidabili e una stretta cooperazione economica. L’accordo contribuisce così anche alla diversificazione e alla resilienza delle relazioni economiche.
Una volta completata la revisione giuridica, la Svizzera e il Regno Unito prepareranno la firma del documento puntando alla fine del 2026. Seguiranno poi le procedure di approvazione interne ai due Paesi.
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