Comitato misto dell’Accordo di libero scambio Svizzera-UE: la Svizzera ribadisce la necessità di non ostacolare il commercio bilaterale
Berna, 03.06.2026 — Il Comitato misto istituito dall’Accordo di libero scambio (ALS) tra la Svizzera e l’Unione Europea si è riunito il 3 giugno 2026 a Berna. In un contesto commerciale mondiale caratterizzato da tensioni geopolitiche e da una crescente instabilità, le due delegazioni hanno fatto il punto sulle principali questioni di interesse comune. La Svizzera ha sottolineato ancora una volta l’importanza di evitare qualsiasi ostacolo al commercio bilaterale.
Le delegazioni della Svizzera e dell’UE hanno discusso del funzionamento dell’ALS e dei recenti sviluppi in materia di politica commerciale. Per quanto riguarda gli sviluppi nell’UE in materia di politica commerciale, la Svizzera ha ricordato che, nel contesto attuale, le economie strettamente integrate devono rafforzare le loro relazioni commerciali e non creare nuovi ostacoli.
In merito ai negoziati in corso sulle misure relative all’acciaio che l’UE intende introdurre il 1° luglio, la Svizzera ha sottolineato che, nell’interesse reciproco, le sue esportazioni non devono essere ostacolate. Ha evidenziato che tali misure minacciano catene di approvvigionamento fortemente integrate e che la produzione di acciaio da parte della Svizzera non contribuisce alle sovraccapacità globali osservate. La Svizzera ha inoltre chiesto di essere esentata dall'indagine avviata dall'UE il 27 marzo 2026 in materia di misure di salvaguardia relative all’acciaio magnetico a grani orientati, nonché da qualsiasi eventuale misura dell'UE volta a limitare le esportazioni di rottami di alluminio. Queste misure sono discusse nel contesto dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e dell’ALS con l’UE; non sono collegate al pacchetto Svizzera-UE.
Le due parti hanno inoltre discusso degli ultimi sviluppi della politica commerciale internazionale e si sono scambiate opinioni sui rispettivi approcci, in particolare per quanto riguarda le relazioni con gli Stati Uniti. Hanno inoltre affrontato il tema della sicurezza economica, che occupa un posto sempre più importante. La Svizzera ha osservato che le iniziative dell’UE si orientano sempre più verso requisiti di contenuto originario dell’UE («Made in EU»), come nel caso del progetto «Industrial Accelerator Act» pubblicato il 4 marzo 2026. La Svizzera ha invocato un approccio che tenga conto dell’insieme delle catene del valore europee, inclusa la Svizzera, che contribuisce alla resilienza e alla competitività dell’economia europea.
Importanza dell’accordo di libero scambio Svizzera-UE
Ogni giorno lavorativo, l’UE e la Svizzera scambiano in media oltre 1 miliardo di CHF di merci. Le loro economie e le loro catene del valore sono strettamente integrate. Nel 2025, il 51% delle esportazioni della Svizzera era destinato all’UE e il 72% delle importazioni della Svizzera proveniva dall’UE. L’UE è quindi di gran lunga il principale partner commerciale della Svizzera. Viceversa, la Svizzera è il quarto partner dell’UE per le merci, dopo gli Stati Uniti, la Cina e il Regno Unito. Oltre il 50% delle esportazioni della Svizzera verso l’UE viene utilizzato come input dall’industria europea. L’ALS occupa quindi un posto centrale nelle relazioni commerciali tra le due parti. Esso prevede l’esenzione doganale per il commercio di prodotti industriali e facilita gli scambi di prodotti agricoli trasformati. Il Comitato misto gestisce l’accordo e ne garantisce la corretta esecuzione.
Il Comitato misto si è riunito per la 74ª volta a Berna sotto la presidenza della Svizzera. La delegazione svizzera era guidata dall’ambasciatore Thomas A. Zimmermann, delegato del Consiglio federale per gli accordi commerciali presso la SECO.
