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Comunicato stampaPubblicato il 28 aprile 2026

Arrestata una fonte interna sospettata di aver trasmesso informazioni a un’organizzazione criminale

Berna, 28.04.2026 — Nell’ambito di un procedimento contro la criminalità organizzata nel settore del traffico di stupefacenti, diretto dal Ministero pubblico della Confederazione, il 28 aprile 2026 l’Ufficio federale di polizia (fedpol) ha effettuato diversi arresti, in collaborazione con le polizie cantonali interessate. Una delle persone arrestate lavora per fedpol nel Servizio federale di sicurezza. La persona interessata è sospettata di gravi violazioni di disposizioni legali e obblighi di servizio.

Nel corso delle indagini nell’ambito di un procedimento contro la criminalità organizzata, la Polizia giudiziaria federale (PGF) ha rilevato degli elementi sospetti riguardanti la persona interessata e li ha segnalati al Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Secondo l’MPC (comunicato stampa del 28 aprile 2026) la persona è sospettata di aver trasmesso, dietro compenso, informazioni confidenziali ad almeno un’altra persona oggetto del procedimento. Inoltre, è sospettata di partecipazione o sostegno a un’organizzazione criminale e di partecipazione a infrazioni qualificate alla legge sugli stupefacenti.

A causa della procedura in corso e per motivi di protezione della personalità, attualmente non è possibile fornire altre indicazioni in merito. Vale la presunzione d’innocenza. Per ulteriori informazioni sul procedimento penale fedpol rimanda al comunicato stampa dell’MPC.

Inchiesta penale e amministrativa

fedpol ha avviato immediatamente le azioni legali necessarie. Le violazioni degli obblighi di servizio sono perseguite con rigore. fedpol esige dalle collaboratrici e dai collaboratori la massima integrità e professionalità. Inoltre, esistono precise misure di carattere organizzativo e tecnico per evitare, per quanto possibile, questo genere di infrazioni.

fedpol sta facendo tutto il possibile per chiarire internamente, in modo rapido, completo e approfondito, questa presunta grave irregolarità e le relative circostanze. Sulla base di quest’analisi, fedpol valuterà e, se necessario, introdurrà ulteriori misure interne di prevenzione e controllo.

La criminalità organizzata come rischio concreto per lo Stato di diritto

Questo caso dimostra che, anche in Svizzera, la criminalità organizzata è in grado d’infiltrare le istituzioni legali e persino quelle statali mettendo così a repentaglio lo Stato di diritto.

Questi rischi sono stati individuati. Sono menzionati anche nella Strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata, che alla fine del 2025 è stata approvata dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia e dal Consiglio federale. Gli obiettivi della strategia sono identificare, prevenire e combattere la criminalità organizzata in Svizzera. Misure concrete sono previste in un piano d’azione nazionale, attualmente in corso di elaborazione.

Un videomessaggio della direttrice di fedpol, Eva Wildi-Cortés, è disponibile qui