Linee guida per la difesa: il Consiglio federale orienta l’esercito alla capacità di difesa
Berna, 19.06.2026 — Nella sua seduta del 19 giugno 2026, il Consiglio federale ha adottato le linee guida per la difesa, definendo in tal modo il futuro orientamento dell’Esercito svizzero. Il rafforzamento della capacità di difesa si concentrerà sulla difesa da minacce ibride e da attacchi a distanza. Ciò comporta adeguamenti della concezione d’impiego, delle strutture di condotta e dell’organizzazione. Tra l’altro occorrerà costituire entro il 2028 un battaglione di droni e snellire la struttura di condotta con conseguente riduzione del numero degli stati maggiori e degli alti ufficiali superiori. La pianificazione dell’armamento indica quali acquisti in materia di armamento sono necessari al fine di rafforzare la capacità di difesa.
In considerazione dell’attuale situazione di minaccia deteriorata, le azioni ibride e gli attacchi a distanza rappresentano le minacce più probabili e possono riguardare anche le infrastrutture critiche in Svizzera, ragione per cui per la sicurezza del nostro Paese è fondamentale poter contare su un effetto deterrente credibile dell’esercito. Per rafforzare la sicurezza e la difesa della Svizzera, già nella primavera di quest’anno il Consiglio federale aveva presentato una proposta relativa a un aumento temporaneo dell’imposta sul valore aggiunto e la creazione di un Fondo per gli armamenti in grado di contrarre debiti. Con le linee guida e la relativa pianificazione dell’armamento, il Consiglio federale presenta ora il suo piano su come utilizzare queste risorse finanziarie supplementari in modo da orientare l’Esercito svizzero con coerenza alla difesa.
Nuovo orientamento: da un esercito d’istruzione a un esercito d’impiego
Oggi l’esercito è essenzialmente un esercito d’istruzione. Affinché in futuro, alla luce dell’aggravata situazione di minaccia, possa di nuovo tornare a garantire la protezione della popolazione e del Paese sotto forma di esercito d’impiego, l’esercito ha bisogno di un nuovo orientamento della concezione d’impiego, di adeguamenti a livello di organizzazione, di una pianificazione dell’armamento previdente e delle risorse finanziarie necessarie.
Per questo il Consiglio federale ha definito delle linee guida per la difesa. Le novità concernono, tra l’altro, la concezione d’impiego e quindi anche la dottrina e le prestazioni. Il Consiglio federale prevede che la dottrina e le strutture di condotta dell’esercito debbano essere orientate coerentemente agli impieghi. Tutti gli impieghi a terra saranno condotti da divisioni d’impiego. In tal modo si garantisce che tutti gli impieghi siano gestiti sotto la stessa responsabilità, a prescindere dal fatto che si tratti di impieghi sussidiari a favore delle autorità civili, di difesa da azioni ibride e da attacchi a distanza o da un attacco su larga scala. Questa chiara regolamentazione delle responsabilità mira a rafforzare la capacità di condotta dell’esercito.
Il Consiglio federale pone inoltre l’accento sulla struttura di condotta, che sarà orientata con coerenza al rafforzamento della capacità di difesa e consentirà di assicurare la continuità della condotta in tutte le situazioni. L’esercito sarà costituito dal capo dell’esercito, appoggiato dallo Stato maggiore dell’esercito, dalla Gestione dell’istruzione e istruzione dei quadri, dal Comando Operazioni, dai cosiddetti «domini» Forze terrestri, Forze aeree, Comando Ciber e spazio elettromagnetico e dal Comando Supporto. L’istruzione sarà uniformata e le strutture più snelle favoriranno una gestione efficiente della dottrina, dello sviluppo delle forze armate e della pianificazione dell’armamento. Lo snellimento degli stati maggiori comporterà anche una riduzione significativa del numero degli alti ufficiali superiori.
Entro il 2029 verranno creati i presupposti per adeguare l’organizzazione dell’esercito e le strutture di condotta. Il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento le relative modifiche di legge necessarie a tale fine.
Creazione di un battaglione di droni e altri adeguamenti dell’organizzazione
Per poter attuare la concezione d’impiego, nei prossimi anni saranno prioritarie le capacità che producono rapidamente un effetto contro le minacce più probabili; in primo piano vi sono la protezione delle infrastrutture critiche, la capacità di condotta, l’acquisizione di informazioni, la difesa dai droni, la guerra elettronica, l’impiego di sistemi senza equipaggio, la capacità di resistenza e la resilienza.
Sotto il profilo organizzativo, l’esercito creerà nel 2028 un primo battaglione di droni che costituirà il nucleo per l’introduzione capillare di sistemi senza equipaggio e terrà conto del rapido sviluppo tecnologico in questo settore. A questo scopo l’esercito dovrà collaborare a stretto contatto con le scuole universitarie, l’industria e le start up svizzere.
Pianificazione dell’armamento: 80 per cento destinato alla difesa dalle minacce più probabili
L’esercito ha aggiornato la propria pianificazione dell’armamento sulla base delle linee guida. Tale pianificazione si basa sulla situazione del mese di maggio 2026 ed è costantemente aggiornata tenendo conto della concezione d’impiego, degli sviluppi tecnologici, delle risorse disponibili (tra cui le risorse finanziarie e le risorse di personale per i progetti) e della situazione sul mercato degli armamenti. In proposito vale quanto segue: più gli acquisti previsti sono lontani nel tempo, maggiore è l’incertezza.
Entro il 2039, circa l’80 per cento degli investimenti sarà destinato alla difesa contro le minacce più probabili. In primo piano vi sono in particolare il rafforzamento della difesa aerea, la protezione del personale militare, l’impiego di droni e la relativa difesa, nonché la protezione delle reti, dei dati e dei sistemi critici. Il rimanente 20 per cento circa servirà a mantenere e sviluppare ulteriormente le capacità di difesa contro un attacco militare su vasta scala. Al riguardo, nella misura del possibile, i mezzi classici saranno controbilanciati con tecnologie moderne e meno costose.
Le linee guida del Consiglio federale per la difesa sono tratte dalla Strategia in materia di politica di sicurezza, che è stata in consultazione sino alla fine di marzo del 2026 e si collocano sullo stesso piano della strategia in materia di politica d’armamento o della Ciberstrategia nazionale. Costituiscono la base dei concetti militari e della pianificazione a lungo termine degli armamenti necessaria alla loro attuazione. Parallelamente, sono in corso lavori volti a finanziare il rafforzamento della sicurezza e della difesa. Il Consiglio federale prevede a tal fine un aumento temporaneo dell’IVA.
Con queste linee guida il Consiglio federale chiede al Parlamento di stralciare dal ruolo la mozione 24.3605 Dittli «Obiettivi e orientamento strategico di un esercito capace di difendere».
