Il Ministero pubblico della Confederazione promuove l’accusa contro un ex impiegato delle FFS per truffa per svariati milioni
Berna, 27.02.2026 — Il 24 febbraio 2026 il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha promosso l’accusa contro un ex impiegato della FFS SA (qui di seguito: le FFS) in particolare per truffa per mestiere, infedeltà nella gestione pubblica, riciclaggio di denaro aggravato e falsità in documenti. Il MPC contesta al 54enne di aver truffato le FFS, durante vari anni e con la complicità di quattro coimputati, fatturando consegne non avvenute o eccessivamente costose per oltre CHF 5 milioni. I quattro coimputati devono rispondere dinanzi al tribunale per complicità in ripetuta truffa (parzialmente per mestiere), parziale complicità in infedeltà nella gestione pubblica e parziale riciclaggio di denaro aggravato.
Secondo l’atto di accusa, nel 2007 l’imputato principale ha istituito, con la complicità di due coimputati e delle loro società, un sistema per truffare le FFS: nella propria funzione di capoprogetto e più tardi di capodivisione, il 54enne registrava nell’apposito sistema delle FFS ordinazioni di materiale per le quali successivamente emetteva fatture di consegna alle FFS tramite le società dei due coimputati di modo che alle FFS non risultasse il proprio nome. In vari casi l’imputato principale ha effettivamente consegnato merci, di cui le FFS non avevano tuttavia bisogno e che venivano fatturate a un prezzo eccessivo. Nella maggior parte dei casi, però, non si verificava una consegna.
I fondi passavano dapprima su conti aziendali di coimputati
Secondo l’atto di accusa, il denaro passava dapprima dalle FSS su conti delle società dei due coimputati costituite in parte appositamente a tal scopo. Questi trasferivano i pagamenti, dopo deduzione di un compenso per la partecipazione al reato, sul conto di una società per la cui fondazione l’imputato principale aveva reclutato una terza coimputata. Singoli pagamenti venivano versati a una terza persona non coinvolta, al cui conto l’imputato principale aveva accesso mediante procura. In seguito, l’imputato principale trasferiva i fondi su altri conti o lo spendeva.
La terza coimputata aveva costituito altre società – fine della collaborazione con il primo e il secondo coimputato
Nel 2010 sono state iscritte nel registro di commercio altre due società in cui anche la terza coimputata fungeva da direttrice e unico membro del consiglio di amministrazione. Per i suoi servizi – iscrizione nel registro di commercio, firma di diversi documenti – essa avrebbe ricevuto una quota degli utili. L’imputato principale avrebbe falsificato talvolta anche la firma della terza coimputata e una volta un contratto di prestito per rendere plausibile l’improvviso incremento del suo patrimonio presso società fiduciaria competente.
Secondo l’atto di accusa, oltre a fatturare tramite le società dei due primi coimputati, l’imputato principale avrebbe iniziato a emettere fatture alle FFS anche tramite queste due nuove società. Avrebbe in seguito interrotto completamente la collaborazione con i primi due coimputati.
Un quarto coimputato avrebbe emesso finte fatture
Per rendere plausibile la contabilità delle società registrate dalla terza coimputata, l’imputato principale avrebbe finto un flusso monetario e quindi un’operazione commerciale. Il MPC accusa un quarto coimputato di aver emesso, a tal scopo, a queste società fatture per la finta consegna di materiale. Il denaro pagato così alle società del quarto coimputato sarebbe stato ritrasferito all’imputato principale, dopo deduzione di un compenso per la partecipazione al reato, tramite altri conti bancari.
Accuse in parte prescritte
Alla fine di settembre 2024 le FFS hanno sporto una denuncia penale presso il MPC, il quale ha aperto un procedimento penale pochi giorni dopo. Nel periodo dal 2007 al 2024 le FFS avrebbero subìto un danno per un importo totale di quasi CHF 8,7 milioni. Il perseguimento penale di una parte di queste accuse è caduto in prescrizione a causa dei termini di prescrizione di 15 anni. Di conseguenza, l’arricchimento illecito ai danni delle FFS che viene complessivamente contestato all’imputato si è ridotto a circa CHF 5 milioni.
Quota degli utili e capi d’imputazione
Secondo il MPC, l’imputato principale si è arricchito con le operazioni illecite ai danni delle FFS per un importo di circa CHF 4,4 milioni. È accusato quindi di infedeltà nella gestione pubblica e parziale tentativo di ripetuta infedeltà nella gestione pubblica, truffa per mestiere e parziale tentativo di ripetuta truffa, riciclaggio di denaro aggravato e ripetuta falsità in documenti.
Secondo il MPC, l’arricchimento illecito dei coimputati ammonta tra i CHF 14 750 e i CHF 413 044. Essi sono accusati di complicità in ripetuta truffa (parzialmente per mestiere), parziale complicità in infedeltà nella gestione pubblica e parziale riciclaggio di denaro aggravato.
Per tutte le parti in causa vale la presunzione di innocenza fino al passaggio in giudicato della sentenza. Con il deposito dell’atto di accusa la competenza di fornire ulteriori informazioni ai media passa al Tribunale penale federale.
